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Economia Informatica

PagoPA senza commissioni: Satispay

Avendo un conto online, molto spesso si ha la possibilità di eseguire bonifici gratuitamente.
Purtroppo con PagoPA non è previsto il pagamento tramite bonifico classico, ma va usato al massimo il sistema Mybank, che applica (oltre al costo del bonifico standard la commissione di 50 centesimi), oppure altri metodi tra cui il CBILL, o il pagamento con carta di credito, tutti con varie commissioni.
L’unico metodo che non ha alcuna commissione è il pagamento con Satispay.
Vi invito a provarlo, io mi sono appena iscritto, anche per usi diversi da PagoPA. Guardando il funzionamento, satispay è uno dei metodi di pagamento con le più basse commissioni per gli esercenti (che si lamentano sempre delle commissioni per i pagamenti con bancomat). Per esempio per i pagamenti nei negozi fisici:

  • Transazioni inferiori o pari a 10 €: nessuna commissione
  • Transazioni superiori a 10 €: 0,20 € (indipendentemente dall’importo!)

Altri dettagli sui costi li potete vedere qui: https://www.satispay.com/it-it/costi/

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Informatica

Oracle Cloud Infrastructure Always-Free

Vi segnalo la possibilità di avere 2 server virtuali su Oracle Cloud gratuiti per sempre. Potete vedere questo blog pubblicato su un macchina virtuale gratuita oracle a questo indirizzo:

https://www.inginc.eu

Il server virtuale comunque ha solo 1 GB di RAM e 2 core. Per la RAM, vi consiglio di aggiungere lo swap perchè terminato il GB di RAM, la VM tende a bloccarsi. Di seguito i comandi per inizializzare la macchina virtuale creata usando come immagine Ubuntu 20.04 minimal.

Eliminazione firewall

Purtroppo il comando ufw sulla VM Ubuntu 20.04 predisposta da Oracle non funziona, risulta abilitato, ma poi al riavvio non si attiva. Questi i comandi per disabilitare completamente il firewall (tanto tramite security lists comunque potete bloccare le porte lo stesso):

sudo iptables -P INPUT ACCEPT
sudo iptables -P OUTPUT ACCEPT
sudo iptables -P FORWARD ACCEPT
sudo iptables -F
sudo iptables -X
sudo iptables-save | sudo tee /etc/iptables/rules.v4

Abilitazione SWAP

Avviando la VM Ubuntu predisposta da Oracle non c’è swap. Il problema è che abbiamo solo 1 GB di RAM e quando si riempie, la macchina virtuale non risponde quasi più. Va abilitato lo swap con questi comandi (in questo caso aggiungo 1 GB [nella prima istruzione: 1G] di swap, poi è possibile aggiungerne di più):

sudo fallocate -l 1G /swapfile
sudo chmod 600 /swapfile
sudo mkswap /swapfile
sudo swapon /swapfile
echo '/swapfile none swap sw 0 0' | sudo tee -a /etc/fstab

Problemi di timeout della sessione ssh

Capita che la sessione ssh si perda. In questo caso può essere utile usare byobu per riprendere le sessioni appese installandolo in questo modo:

sudo apt-get install vim byobu dialog
byobu-enable

Byobu va abilitato non da root, ma dall’utente che fa il login, cioè ubuntu, quindi non va usato il sudo nell’ultima istruzione.

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Edilizia Informatica

Poligoni DOCFA e DoubleCAD XT v5

Di seguito la procedura per importare correttamente i poligoni su DOCFA, utilizzando come software il software gratuito DoubleCAD XT v5.

Usando questo programma ed esportando i file in DXF, durante l’importazione in DOCFA, potrebbero essere generati i seguenti errori:

  • IGE_IMAGE_IS_LOCKED
  • Polilinea non risulta chiusa

IGE_IMAGE_IS_LOCKED

Questo errore si risolve subito, basta salvare nel formato DXF giusto, cioè nel formato DXF R14

Polilinea non risulta chiusa

Questo errore è un po’ più particolare. Nonostante i poligoni / polilinee nel livello DOCFA_POLIGONI siano perfettamente chiusi, viene generato questo errore. Questo problema è dovuto al proprietà Linetype Generation delle polilinee (questa proprietà influsce sul tratteggio che ricomincia ad ogni spigolo della polilinea). Per risolvere:

  1. Assicurarsi di aver chiuso la polilinea (durante il disegno della polilinea alla fine, dopo l’ultimo punto, cliccare col destro e scegliere Close)
  2. Selezionare la polilinea, poi col pulsante destro del mouse scegliamo Properties…, poi andiamo su Pen e selezionamo la checkbox Alignment.

Di seguito la spiegazione tecnica.

La proprietà corrisponde al codice 70 all’interno del file DXF e può assumere i seguenti valori:

  • 0 polilinea aperta
  • 1 polilinea chiusa
  • 128 polilinea aperta con linetype generation ON
  • 129 polilinea chiusa con linetype generation ON

Il problema è che DOCFA si aspetta il valore 1, invece trova il valore 129.

Aprendo il file DXF con Notepad++, andando a cercare il testo AcDbPolyline troveremo questo frammento (uno per ogni polilinea):

AcDbPolyline
 90
        4
 70
   129
 43
0.0
 10
0.0300000000000011
 20
0.0300000000000011
 10

Il valore della proprietà 70 (linetype generation) si trova alla riga successiva a 70, dove c’è scritto 129. Per risolvere va sostituito a 129 il valore 1. Attenzione però che prima di 129 ci sono tre spazi vuoti:

<SPAZIO><SPAZIO><SPAZIO>129

questa sequenza va sostituita mettendo l’1 nella stessa posizione del 9, in questo modo:

<SPAZIO><SPAZIO><SPAZIO><SPAZIO><SPAZIO>1

cioè la riga deve contenere 5 spazi più l’1 finale.

Effettuare questa sostituzione per tutte le volte che trovate AcDbPolyline seguito da una riga contenente 70 (dovreste trovare un numero di occorrenze pari al numero di poligoni) e salvate da Notepad++ il file modificato.

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Edilizia Informatica

Convertire disegni di Microsoft Word in DXF

Ho recuperato dei vecchi disegni fatti con Microsoft Word che avevo bisogno di convertire in DXF. Usando questa precedura è possibile convertire i disegni da Word in DXF.

Servono questi software:

  • Libreoffice Writer (gratuito)
  • Libreoffice Draw (gratuito)
  • Inkscape (gratuito)

Ho seguito questa procedura:

  1. Aprire i file Word con Libreoffice Writer
  2. Eliminare gli oggetti visualizzati non correttamente
  3. Raggruppare tutti gli oggetti in un unico gruppo e copiare il gruppo
  4. Aprire Libreoffice Draw e incollare il gruppo copiato
  5. Esportare in formato SVG
  6. Aprire il file SVG con Inkscape
  7. Salvare come DXF R12
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Informatica

Ripristino avvio BCD Windows 7

Assegnare una lettera alla partizione di sistema con diskpart
DISKPART> list volume (ricavare il numero della partizione di sistema)
DISKPART> sel vol 2 (2 è il numero della partizione di sistema)
DISKPART> assign letter=F:
bcdboot c:\Windows /l en-gb /s F: /f ALL
 

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Informatica Operatori Telefonici

Traffico Tethering Router WiFi nascosto tramite proxy socks su Android

A volte capita che attivando il tethering usb o wifi (su Android) la navigazione da pc non funziona. Al pc viene assegnato l’indirizzo ip correttamente dal dispositivo Android, ma non naviga. Sembra che gli operatori rilevano il traffico in tether e lo bloccano.
Per nascondere il traffico in tethering è possibile utilizzare un server proxy installato sul dispositivo Android, in modo tale che le richieste verso internet vengono sempre fatte dal dispositivo e non direttamente dal pc:
PC –> Proxy su Android –> Internet
Come server proxy gratuito ci sarebbe l’app della Ice Cold Apps “Proxy Server”, ma non funziona correttamente con le richieste https, va utilizzata invece l’app  “Socks Server Ultimate” sempre di Ice ColdApps che invece funziona correttamente con https. Anche questa è gratuita. Ecco come effettuare la configurazione:
Passi da effettuare una sola volta:

  1. installare Ice Cold Apps “Socks Server Ultimate” sul dispositivo Android
  2. aprire l’app e configurare un server socks in questo modo:
    1. cliccare su Add (+) e scegliere “Socks Server”
    2. compilare i campi:
      1. Server name: un nome a caso (mettiamo Default)
      2. Run on port: una porta a caso tra 1024 e 65536 (mettiamo 8080) [se non va copiare 8080 e incollarlo all’interno della casella di testo]
      3. Poi sotto selezionare l’opzione “Start directly when app starts clean” per avviare il proxy all’avvio della app
      4. Non modificare altro
  3. Tornare indietro e rispondere “Yes” per salvare le modifiche
  4. cliccare su Exit in alto a destra e scegliere “Yes”

Passi da effettuare ogni volta che si attiva il router wifi / tethering wifi:

  1. (Per i clienti vodafone assicurarsi di avere attivato il blocco internet da pc, altrimenti vi tolgono 4 euro dal credito appena attivate il tethering/router wifi, lo si può fare tranquillamente dall’area clienti, nel caso vi abbiano tolto i 4 euro chiamate subito il servizio clienti e segnalate che per sbaglio avete attivato il router wifi e vi hanno scalato i 4 euro e fatevi restituire il maltolto)
  2. avviare il tethering wifi / router wifi / router usb sul cellulare
  3. avviare l’applicazione “Socks Server Ultimate” (il proxy partirà in automatico e vedrete la scritta “started – 0 Users – port 8080”, se vedete “stopped – 0 Users – port 8080” non si è avviato, cliccate sulla scritta e scegliete Start/Stop e dovrebbe partire)
  4. all’interno dell’app cliccare su “Info” e segnarsi l’indirizzo che comincia con 192.168. (solitamente l’indirizzo è 192.168.43.1, ma potrebbe essere differente)
  5. adesso possiamo configurare il browser: aprire Mozilla Firefox sul pc e configurare il proxy in questo modo in Opzioni >> Avanzate >> Rete >> Impostazioni… (al posto di 192.168.42.129 che vedete nell’immagine scrivere l’indirizzo segnato al punto 4 che è l’indirizzo del dispositivo Android):
    firefox-socks-proxySu Firefox 56 è un po’ diverso, dovete andare in Opzioni >> Generale >> Server Proxy >> Impostazioni e compilate i campi in questo modo, selezionando anche l’opzione “DNS proxy per SOCKS v5” (anche qui sostituire 192.168.43.1 che vedete nell’immagine con l’indirizzo segnato al punto 4 che è l’indirizzo del dispositivo Android):
  6. Confermate le modifiche cliccando sul tasto OK, chiudete e riaprite Firefox. Ora dovreste navigare correttamente.

A volte l’applicazione Socks Server Ultimate si blocca, ma solitamente basta uscire dall’applicazione tramite il pulsante Exit e riaprirla.
N.B. Naturalmente il server proxy è un server socks, non solo http, quindi può essere usato con qualsiasi applicazione che supporti un proxy socks, non solo per la navigazione web.
NOTA 25/11/2014: E’ possibile utilizzare il server socks in esecuzione sul dispositivo android in maniera trasparente alle applicazioni, configurando una scheda di rete virtuale che redireziona tutte le richieste tramite il server socks. Questo può essere fatto utilizzando il software tun2socks come descritto in questo articolo:
http://nikiink.wordpress.com/2014/11/26/router-wifi-e-connessione-tethering-nascosta-con-socks-server-ultimate-e-tun2socks-badvpn/

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Informatica

TV Box Android come server

Supponendo di avere uno tv box android con root abilitato, ecco le applicazioni che possono essere utili come applicazioni server. (testate su Android 6.0)

  1. FTP Server: FTPDroid
    • accesso possibile come root a tutto il filesystem
    • autenticazione configurabile
    • avvio automatico
    • intervallo porte passive configurabile
  2. Torrent Server: tTorrent
    • controllabile da remoto tramite interfaccia web con autenticazione
    • avvio automatico
  3. SSH Server: SSH Server di Ice Cold Apps
    • accesso come root
    • autenticazione configurabile
    • avvio automatico
  4. DDNS updater: Dynamic DNS Update di Ice Cold Apps
    • avvio automatico possibile, ma non correttamente funzionante, avviabile tramite AutomateIT impostato a 30 secondi dall’avvio
  5. Avvio automatico: AutomateIT configurabile per avviare automaticamente applicazioni che non hanno l’opzione di avvio automatico
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Informatica

[Android] Luminosità automatica senza sensore di luminosità con fotocamera frontale

Ho un Samsung Galaxy Grand Neo Plus. Questo telefono non ha il sensore di luminosità ma ha la fotocamera frontale.
Utilizzando l’applicazione Lux Lite (quella gratuita) o quella a pagamento è possibile configurare la fotocamera come sensore di luminosità.
Una volta installata, l’applicazione in base alle condizioni di luce regola la luminosità dello schermo. Io ho impostato la regolazione allo sblocco.
Una funzione utile è anche l’aumento della luminosità agitando il cellulare. Stando sulla schermata di sblocco basta agitare il cellulare per aumentare la luminosità. Da:
Impostazioni >> Luminosità >> Scuoti per aumentare la luminosità.
Se la luminosità è troppa o troppo poca è possibile personalizzare la regolazione aprendo l’applicazione, regolando la luminosità e cliccando al centro sul simbolo della catena per collegare i valori di luce ambientale con i valori di luminosità del display.
Per il mio Grand Neo Plus ho collegato i seguenti valori:

Luma Luminosità
0 1%
1 4%
75 25%
194 35%
253 100%
255 100%
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Informatica

Chiamare un numero verde da cellulare come da fisso

Avevo bisogno di chiamare il numero verde delle poste 803 160. Non avevo un fisso a disposizione, ma solo un cellulare, e da cellulare la chiamata non andava a buon fine perche’ era consentita solo da fisso.
Ho cercato qualche servizio che mi desse una specie di numero fisso virtuale. Ho trovato il servizio Messagenet che faceva al caso mio. Dopo essersi registrati si sceglie un prefisso e vi viene dato un numero di rete fissa con quel prefisso.
Installando poi un’applicazione voip, è possibile usare quel numero avendo una semplice connessione internet. Il servizio messagenet mette a disposizione il client mtalk per android per esempio.
Dopo essersi registrati avrete credito messagenet zero su quel numero fisso, ma è comunque possibile chiamare i numeri verdi e anche ricevere chiamate su quel numero fisso.

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Informatica

Reset/Ripristino Glam'our START avvio bloccato

Mi è capitato un telefono Android della marca Glam’our, il modello START bloccato all’avvio sul logo Glam’our. Al telefono era stato già fatto il root ed era stato installato link2sd versione plus e la maggior parte delle applicazioni erano collegate alla sd.
Ho provato a resettarlo visto che ormai rimaneva bloccato al logo Glam’our. Naturalmente non c’è nessuna documentazione a riguardo. Bisogna andare in modalità recovery, ma come? Alla fine ci sono riuscito, ma la procedura non mi è molto chiara. Comunque ho fatto così, ho spento il telefono (staccando la batteria) e l’ho acceso tenendo premuto i due pulsanti volume – e il tasto accensione finchè non compare un menù con delle voci in CINESE!Glam Our Start Recovery
Per il ripristino bisogna scegliere col VOL – la voce che contiene alla fine dopo i caratteri cinesi “e MMC”. Selezionarla col tasto accensione, viene visualizzato del testo “data e MMC”, qualcosa del genere, a questo punto premere il tasto accensione per confermare il reset del telefono. Il telefono si ripristinerà e si riavvierà da solo.
A questo punto il telefono si riaccende e vedo la schermata di blocco, lo sblocco, ma dopo aver selezionato la sim predefinita, appare la notifica “App permission management is closed” [dell’applicazione com.mediatek.security] e la schermata home mi è uscita vuota (tutto nero).
Non parte l’applicazione che gestisce le schermate home, il cosiddetto launcher. Per risolvere ne installiamo uno dal Play Store, per esempio ho installato il Nova Launcher. Per installarlo abbiamo bisogno di aprire il Play Store, come facciamo:

  1. Dalla barra delle notifiche apriamo le impostazioni,
  2. Andiamo nel gestore delle applicazioni,
  3. Troviamo il Play Store,
  4. Nelle informazioni dell’applicazione c’è “Avvia Applicazione” (santa cosa, in alcuni android non c’è avvia applicazione in questa schermata),
  5. Avviamo Play Store e da lì installiamo “Nova Launcher”.

A questo punto il telefono è utilizzabile, Nova Laucher va abbastanza bene, forse meglio del launcher originale. Poi di launcher ce ne sono anche altri, per esempio Apex Launcher e Go Launcher.
Per completezza questi i dettagli del telefono:

GLAM'OUR START
MOLY.WR8.W1315.MD.WG.MP.V4.P1
Android 4.2.2
Kernel 3.4.5
V5.0_20131114